Biscottini croccanti per cani beneducati

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Anche ai nostri amici a quattro zampe piace trattarsi bene in fatto di alimentazione. Beninteso, sono delle buone forchette in generale (i cani che ho avuto quando ero bambina ad esempio mangiavano qualsiasi cosa venisse loro proposta: pasta, carne, ossicini, eccetera eccetera…), ma non disdegnano qualche manicaretto una volta ogni tanto, e soprattutto adorano ricevere un premio goloso quando sono stati bravi. E se il premio è fatto da voi, sono sicura che loro sentiranno il gusto di tutto l’amore che ci avete messo dentro, e vi vorranno bene più che mai.

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Biscotti per cani
300g di farina (bianca o integrale) + ancora una manciata per impastare
60g di farina di mais
5-6 carote
3 banane mature
1 uovo
70ml di olio di semi
120ml di acqua
:: Si mischiano le due farine in una ciotola capiente. Si pelano le carote e si grattuggiano grossolanamente, mentre si schiacciano le banane con una forchetta. Si aggiungono entrambe alle farine, poi si uniscono l’uovo, l’olio e l’acqua e si mischia bene fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se l’impasto è troppo morbido si può aggiungere a questo punto ancora un po’ di farina (si deve ottenere una palla morbida ma non appiccicosa). Si mette l’impasto in frigorifero per una mezzoretta circa, poi si infarina molto bene un piano di lavoro e si stende la pasta a mezzo centimetro circa di spessore. Si tagliano i biscotti (io ho usato una rotella tagliapasta, ma si possono anche usare delle formine per biscotti) e si mettono su una teglia ricoperta di carta da forno. Si fanno cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, poi si spegne il forno e vi si lasciano i biscotti ancora finché il forno è caldo, in modo che i biscotti diventino ben croccanti.
Si tolgono i biscotti dal forno e si conservano in una scatola chiusa o in un sacchetto richiudibile per qualche settimana.

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Ho testato questi biscottini sulla piccola Ally, che è piena di energia ed è molto golosa. Ha apprezzato moltissimo, e anzi dopo aver assaggiato il primo biscotto non stava più nella pelle per averne un secondo. Esperimento riuscito insomma.

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Bustine fai-da-te di tè nero speziato

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Volevo regalare del tè ad una coppia di amici amanti delle cose naturali, e volevo che il tè fosse innanzitutto buono e dal sapore un po’ originale, ma anche confenzionato in modo grazioso e soprattutto non volevo spendere una fortuna. Non che non ci sia l’imbarazzo della scelta in fatto di tè esotici in confezioni stilose, anzi è proprio il contrario… Però come mio solito volevo aggiungere qualcosa di unico al regalo, quell’attenzione in più che secondo me solo i regali fatti a mano riescono ad avere – certo non sempre è così: ci sono cose che è impossible riprodurre in maniera artigianale e ci sono regali fai-da-te che per carità non si possono vedere… però non foss’altro che per lo sforzo in più, l’homemade vince quasi sempre.

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E’ così che è nata l’idea per queste bustine handmade di tè nero alle spezie. Ho usato come base un tè nero Earl Grey di Fortnum & Mason e a questo ho aggiunto un mix di spezie che ricorda un po’ quello del Gluhwein natalizio, perché volevo ricreare un sapore caldo perfetto per le giornate invernali.
Poi siccome in questo periodo ho una fissazione maniacale per tutto ciò che è esagonale, le mie bustine non potevano che avere 6 lati.

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Bustine fai-da-té con tè nero alle spezie
[x confezionare una scatolina con 10/12 bustine]
sacchettini di carta telata per tè sfuso (come questi – si trovano anche nei negozi specializzati in tè)
50g circa di tè nero in foglie
3-4 cucchiaini (a piacere) di mix di spezie in polvere: cannella, zenzero, pepe nero, chiodi di garofano, cardamomo
ago e filo sottile + macchina per cucito
forbici e pinzatrice
1 foglio di carta colorata/da pacco/…
1 scatolina quadrata (io ho usato una scatola di Altromercato)
:: Innanzitutto si prepara il mix di tè e spezie, mischiando bene insieme tutti gli ingredienti. Qui le combinazioni possono essere praticamente infinite: rooibos + vaniglia, té + menta, karkadé + bacche rosse…
Per creare le bustine, si sceglie per prima cosa quale forma dovranno avere: se decidete di farle quadrate ad esempio, siete facilitati dal fatto che i sacchettini di carta telata sono già chiusi su 3 lati e quindi dovete chiuderli solo su un lato; ma potete decidere anche di fare bustine triangolari, rotonde, a forma di cuore… In ogni caso la cosa migliore da fare è disegnare una forma master su un pezzo di foglio, ritagliare la dima e ricalcarla sui sacchettini in modo che siano tutti più o meno uguali. Per le mie bustine ho scelto una forma esagonale, e se vi state chiedendo come accidenti abbia fatto a disegnare una forma quasi perfetta, beh la risposta alla vostra domanda la trovate qui!
Dopo aver segnato la forma su un lato del sacchetto (su ogni sacchetto ho fatto stare 2 forme) si passa a cucire i bordi: inizialmente avevo pensato di cucire a mano con ago e filo, ma dopo alcune prove mi sono resa conto che innanzitutto i punti venivano troppo irregolari, e inoltre l’ago (per quanto sottile) lasciava dei buchi troppo grossi nella carta, col rischio che questa si rompesse. Per cui, a meno che non siate maestri nell’arte del cucito, il mio consiglio è quello di usare la macchina per cucito: i punti sono regolari e sottili e lavorando con delicatezza la carta rimane intatta*. La cosa IMPORTANTE da fare è ricordarsi di lasciare 1 lato aperto (o uno spazio aperto nel caso ad esempio di un cerchio), altrimenti non è più possibile riempire le bustine (ovvio, ma non scontato…)
Si rifilano con la forbice i lati cuciti, lasciando un paio di millimetri tra il taglio e la cucitura in modo che questa non si disfi. Si riempiono quindi le bustine usando un piccolo cucchiaino o aiutandosi con un mini conetto di carta. Se avete una bilancia digitale e volete essere precisi, potete calcolare circa 2 grammi di tè per porzione – in ogni caso la bustina non deve essere troppo piena. Una volta messo il tè, si completa la cucitura sull’ultimo lato, lasciando alla fine del filo in eccesso che servirà per attaccare il cartellino.
Si ritagliano dei piccoli cartellini da un foglio di carta colorata (io ho usato di nuovo il tema esagonale) e si pinzano all’estremità del filo. Si mettono le bustine in una scatolina e la confezione è pronta!

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* per questo progetto il lavoro di cucito è “sponsored by” mia mamma che con le sue manine dorate e la sua santa pazienza ha contribuito alla perfetta riuscita di questo progetto. Grazie ma!

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Un’idea per tenere traccia dei propri viaggi

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Ho letto da qualche parte (probabilmente in uno di quegli articoli che girano su Facebook) che il bisogno di viaggiare è nel dna, motivo per cui alcune persone sono più inclini a viaggiare di altre. Io questa caratteristica genetica penso proprio di averla, perché non riesco davvero a stare ferma senza viaggiare per più di qualche settimana. E’ più forte di me, mi viene quasi il formicolio alle dita dei piedi e devo ad ogni costo partire, spostarmi, andare via.
Ad esempio sono in partenza per Roma dove starò per qualche giorno, e poi da lì volerò a Berlino dove rimarrò per 3 settimane (e a proposito, se siete in una di queste due città fatemi un fischio per un caffè!).
Ogni viaggio è una collezione di momenti che porto nel cuore, e mi piaceva l’idea di avere una visione d’insieme di tutti questi ricordi, una sorta di cartolina personalizzata con tutti i mei souvenirs dal mondo. Lo spunto per questo progetto l’ho preso come spesso accade da Pinterest, dove gli esempi di mappe di questo tipo sono infiniti (e ce ne sono anche alcune versioni già pronte in vendita su Etsy, come questa).

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La mappa dei viaggi
:: Per questo progetto ho usato una mappa acquistata da Paperchase (non sembrano essere sul sito, ma hanno una bella collezione di stampe dal gusto vintage) e uno di quei pannelli di sughero da appendere in cucina e a cui attaccare note e foglietti (simile a questo). Ho tagliato via la cornice del pannello per farlo diventare della stessa misura della mappa, e ho passato un leggero dito di stucco bianco tutto attorno per rendere i bordi lisci. Poi ho semplicemente incollato la mappa sul pannello e aggiunto e ganci per quadri sul retro.

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Mi sono divertita a filmare un timelapse mentre completavo la mappa. Ecco il video qui sotto!


My travels world map – the making of from Betulì on Vimeo.

La cosa che più mi piace di questo progetto è che lo potrò continuamente aggiornare con tutti i nuovi luoghi che visiterò. Un modo semplicissimo di avere un colpo d’occhio dei ricordi di viaggio più belli.

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Collezione di: idee per regalini DIY dell’ultimissimo minuto

Last Minute DIY Gifts

-2 giorni a Natale. In questo count down alle festività che di natalizio non ha avuto proprio niente (niente freddo, niente neve, niente di niente) magari qualcuno si è scordato di pensare a tutti i regali sulla sua lista. E allora io ve la butto lì: in pochissimo tempo potreste sempre mettere in cantiere qualche pensierino fai-da-te, che è sempre gradito soprattutto se a tema gastronomico.
E poi fidatevi: anche solo un paio d’ore spese per creare qualcosa di grazioso da regalare è un antistress infallibile che rasserenerà l’atmosfera natalizia.

Da sinistra, in alto:
Scaldamani tascabili / Preparato per biscotti / Sciarpa decolorata / Miele alla curcuma per il mal di gola
Sciarpa decorata con stampini di sedano / Grappa alla liquirizia / Caramelline gommose a forma di omino / Guanti fatti con un vecchio maglione
Tazza con decoro lavagna (su cui lasciare un messaggio d’auguri) / Borsa fatta con un tappeto / Crema di caramello al burro salato /Sciarpa decorata con stampini di patata
Sale al rosmarino / Copricuscini fatti con vecchie camicie / Ciotole decorate col pennarello indelebile / Barrette energetiche di frutta secca
Sciarpa decorata con stampini di mela / Sciroppo alla vaniglia per il caffé / Porta-gioie secreto ricavato in un libro / Olio d’oliva aromatizzato

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Miele alla curcuma [regalini last minute che combattono il raffreddore]

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Quest’anno più che mai il Grinch che è in me ha preso il sopravvento e il Natale mi sta più che mai sul gozzo. Un giorno arriverà anche per me l’illuminazione della gioia natalizia (possibilmente dopo che i 3 spiriti del Natale passato presente e futuro saranno venuti a farmi visita) ma per il momento la bontà a tutti i costi, gli addobbi e le carole in radiodiffusione ancora mi danno sui nervi. Grincitudine a parte, ho comunque anch’io il dovere/piacere di fare qualche regalino qua e là senza spendere una fortuna e cercando idee che possano essere almeno un po’ utili.
Il regalo passpartout di quest’anno mi è venuto in mente in una di quelle sere a rischio raffreddore, in cui si è disposti a sottoporsi ad ogni rimedio della nonna esistente pur di essere certi di alzarsi la mattina dopo senza il naso tappato e la gola in fiamme. Avevo letto qualche tempo fa questo articolo che spiegava i benefici della curcuma associati a quelli del miele, entrambi potenti antibiotici naturali con proprietà antinfiammatorie che, se presi ai primi segni di raffreddamento, possono combatterne i sintomi aiutando al contempo a rafforzare le difese immunitarie senza effetti collaterali. Insomma ero lì quella sera a mettere in pratica i consigli dell’articolo preparando il mio bel miscuglio di miele e curcuma e tutto d’un tratto mi è sembrato geniale preparare per tutti dei vasettini già pronti di miele e curcuma, assolutamente in tema con la stagione fredda.

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Miele alla curcuma
:: Per preparare il miele alla curcuma è sufficiente mischiare 1 cucchiaino di curcuma ogni 100g di miele (meglio miele d’acacia o millefiori – l’importante comunque è che sia un miele ben fluido per far sì che la curcuma si sciolga).

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E voi come siete messi con i regali di Natale? Li avete già tutti pronti?
Se vi servono altre idee last minute, ne trovate qualcuna qui.

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[DIY] Mazzi di rose e gambi di sedano

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Avete mai fatto caso alla forma floreale che ha un sedano? Io sinceramente ci sono arrivata come con la scoperta dell’acqua calda, ed è stata una specie di illuminazione sulla via per Damasco (ma anche un po’ come cadere dal pero). E una scoperta così illuinante proprio non potevo tenermela per me, ma dovevo metterla in pratica in qualche modo almeno un pochino intelligente no?! Così ho pensato bene di continuare la fortunata serie “cose buone da mangiare che vengono usate per fare altro” che ho sfoderato più volte in passato (vedere per credere: qui, qui e qui ad esempio). Il risultato? Inutile dire che sui tessuti i motivi floreali ci stanno sempre bene, anche quando floreali per davvero proprio non sono.

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Tessuto decorato con stampini di cuori di sedano
:: 1. Si taglia il gambo di sedano circa a 1/3 dalla base in modo da avere pezzi di gambo abbastanza lunghi da essere flessibili, 2. così da poter leggermente modellare la forma dei “petali”. 3. Aiutandosi con la spugnetta, si mette il colore sulla superficie del sedano e si inizia a timbrare il tessuto steso sopra i fogli di giornale. 4. Si lascia asciugare per 10-15 minuti, 5. nel frattempo si incide col taglierino il sedano per togliere la parte colorata, e volendo si possono apportare alcune modifiche alla forma del “fiore” tagliando via alcuni pezzi. 6. Si procede a timbrare il tessuto con il colore più chiaro in modo da creare una specie di giorco d’ombre. Dopo aver fatto asciugare bene per un’oretta, si stira il tessuto sul rovescio, schiacciandolo a sandwich dentro 2 fogli di carta assorbente in modo che eventuali grumi o residui di colore vengano assorbiti mentre il colore si fissa al tessuto grazie al calore.

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[DIY] Accessori per la bicicletta

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Non c’è alcun dubbio, questa è davvero la stagione migliore di tutte: le giornate sono lunghe e se c’è bel tempo, la temperatura è gradevolissima senza essere opprimente, l’aria è fresca e né umidità né insetti antipatici rovinano i momenti all’aperto. Tutte cose perfette per lasciare l’auto parcheggiata fuori casa e preferire una bella camminata o due pedalate in bicicletta. Che risultano ancora più piacevoli se la bicicletta è allegra e graziosa. Così ho preparato un paio di accessori super-fichissimi coordinati tra loro: un campanello decorato e un copri-sellino impermeabile per quando la pioggia arriva all’improvviso. Avete presente andare in giro con la bicicletta più bella di tutte nella stagione migliore di tutte?!

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Campanello per la bicicletta decorato
1. Cosa serve?
1 campanello per bicicletta in metallo / nastro adesivo di carta / cacciavite / vernice spray / smalti acrilici di vari colori / un paio di stuzzicadenti
2. Si toglie la parte inferiore del campanello e si copre con il nastro adesivo ciò che non si vuole colorare.
3. Si spruzza il campanello con la vernice spray, dando un paio di passate se necessario (in tal caso bisogna che la prima passata asciughi del tutto)
4. Con uno stuzzicadenti si decora il campanello stendendo il colore a puntini (nel campanello che avevo scelto c’era già un decoro che ho ricalcato). Si lascia asciugare e voilà!

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Copertura impermeabile per il sellino
1. Cosa serve?
1 tenda da doccia di tessuto impermeabile (io ho usato una tenda Ikea) / 1 foglio di cartoncino / matita e forbici / metro da sarta e spilli / macchina da cucire e filo / cordoncino elastico e 1 spilla da balia
2. Si prepara la dima disegnando sul cartoncino la sagoma del sellino e dei bordi.
3. Con gli spilli si appuntano la sagome di cartoncino sulla tenda da doccia e si ritagliano i 3 pezzi che compongono il copri-sellino lasciando qualche centimetro in più per fare le cuciture (meglio tagliare dopo aver posizionato le sagome in modo che il tessuto rimanga fermo – essendo impermeabile tende ad essere scivoloso)
4. Si tolgono le sagome, poi si procede a puntare con gli spilli un lato dei bordi, lasciando all’interno della bordatura cucita un po’ di spazio per farci passar dentro l’elastico.
5. Si cuce il bordo spillato – io ho usato un colore giallo per il contrasto col bianco e nero e per coordinare il copri-sellino con il campanello!
6. Lavorando al rovescio, si appuntano i bordi attorno alla parte principale e si cuce il tutto, accertandosi al momento di cucire insieme le due metà dei bordi che lo spazio per l’elastico sia collegato da una parte e aperto dall’altra.
7. Si taglia un pezzo di elastico più piccolo del contorno del copri-sellino di circa 6-8 cm.
8. Si infila la spilla da balia ad un’estremità dell’elastico e lo si fa passare nel bordo.
9. Si cuce il lato aperto del bordo includendo anche l’elastico in modo che non si sposti. E voilà!

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[DIY] Una striscia di colore sottile

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Avevo comprato questi taglieri di legno all’Ikea per il mio primo appartamento in affitto all’università. Negli anni, mi hanno visto imparare a cucinare nuove ricette, sminuzzando verdure, pestando frutta secca, tagliando ingredienti dolci e salati. Portavano le cicatrici di tutte le volte che un coltello da cucina ne aveva toccato la superficie, le macchie di tutti i cibi appoggiati lì in attesa di essere usati. Negli anni li ho usati così tanto che il legno si era ricurvato all’insù. In bilico tra il bisogno di rinnovare l’attrezzatura da cucina e il desiderio di non buttare questo pezzetto della mia piccola storia culinaria, ho deciso che era ora di far fare a questi 2 una bella “remise en forme”. Taglieri a nuovo, ma con tutta la storia dentro.

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Taglieri rimessi a nuovo
:: Quando i taglieri di legno sono rovinati dal continuo utilizzo, la prima cosa da fare è carteggiarli con della carta vetro. Una volta levigati, 1. si proteggono i bordi (sia sopra che sotto) con il nastro adesivo, 2. poi si passano un paio di mani di smalto a distanza di circa 12 ore l’una dall’altra. Quando il primo colore è ben asciutto, si riposiziona il nastro adesivo e 3. si passa il secondo colore. Si lascia asciugare molto bene anche il secondo colore (io ho lasciato stare i taglieri per un giorno e una notte) e poi 4. si passa dappertutto una bella mano di vernice di finitura (io ho usato una vernice per pavimenti in legno che è resistentissima e una volta asciutta non rischia di venir via andando a contaminare il cibo).

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[DIY] Un patchwork di vecchi jeans

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Può succedere che ad uno talvolta gli venga in mente un’idea a suo modo di vedere geniale, ma che non riesca a realizzarla o a svilupparla in un progetto concreto per mancanza di tempo o scarsa conoscenza dei procedimenti necessari. E’ importante quindi avere un team di esperti alle spalle che faccia da supporto pratico in casi come questi. Prendete me ad esempio: mi passano per la testa talmente tante cose da fare che si mi ci mettessi non finirei più. Poi però per alcuni progetti so di poter contare su una testa altrettanto fantasiosa e su mani incredibilmente esperte: quelle di mia mamma. Tra le altre varie cose, mia mamma è anche una sarta molto brava e ha in più di un’occasione assecondato le mie stravaganti visioni sartoriali. Anche quando la stravaganza si è trasformata in delirio con questo progetto di riciclo di tutti i jeans dismessi che avevo nell’armadio. Grazie mamma!

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Copriletto con patchwork di jeans
:: Per fare una coperta matrimoniale ci vogliono un saaaaaaaacco di jeans. Io ho recuperato tutti quelli in fondo all’armadio che non portavo più perché stretti o rovinati. Poi ho chiesto di fare lo stesso a mio fratello, a mio papà e a mia mamma. In tutto ho messo insieme una ventina di jeans. Qui è subentrata mia mamma, che con la pazienza di una santa ha tagliato i jeans in 169 quadrati di dimensioni 20x20cm. Poi è venuta la parte più divertente: lo schema di assemblaggio. Abbiamo iniziato a disporre sopra il materasso i quadrati mixando le varie forme e tonalità (io avevo volutamente scelto tutti jeans nei diversi toni del blu, tralasciando invece i vari neri e grigi e compagnia bella). Abbiamo poi raggruppato ogni singola fila sovrapponendo i quadrati da destra a sinistra e numerando le file dal basso verso l’alto. La coperta finale avrebbe avuto 13 file da 13 quadrati ciascuna. Di nuovo a passato la palla a mia mamma che con la solita santa pazienza ha cucito prima i quadrati di ogni fila tra di loro, e poi le strisce una accanto all’altra. Nel frattempo avevamo scelto una stoffa di cotone (non è stato facile: io avevo in mente un motivo floreale allegro e delicato e questo ci si avvicina parecchio) e acquistato uno scampolo di imbottituta. Mia mamma ha cucito tutto insieme (jeans e tela a fiori con in mezzo l’imbottitura), rifinendo poi i lati con un bordo ricavato dallo stesso tessuto. Per tenere fermi gli strati tra loro, mia mamma ha sempre molto pazientemente fatto dei nodini di filo azzurro ad ogni blocco di 3-4 quadrati circa. ::

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[DIY] Una scatolina dei segreti. Dentro un libro

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Mai giudicare un libro dalla copertina. Non che non ce ne siano in giro di bellissime, accattivanti e graficamente perfette. Però poi dietro ogni copertina si cela un piccolo mondo scritto in piccoli caratteri con le grazie. Anzi, spesso la copertina di un libro è volutamente fuorviante: una storia piena di suspence può avere una copertina buffa, o un intrigo internazionale può aprirsi dietro una grafica pulita e lineare. O magari quello che si può trovare sollevando la copertina di un libro è ancora più sorprendente e inaspettato – un piccolo oggetto nascosto in una fessura creata all’interno delle pagine, anch’esso comunque con una storia da raccontare su di sé e sulla persona che ce l’ha riposto.
E’ questa l’idea che sta dietro a questo piccolo progetto, fatto per contenere una collana di perline che avrei poi regalato ad una collega. Così il contenitore è diventato a sua volta regalo: una volta tolta la collanina, questo libro può diventare un piccolo nascondiglio per altri oggetti da custodire, segreti da proteggere, ricordi da conservare.

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Scatola segreta dentro un libro
:: 1. Bisogna prima di tutto avvolgere la copertina anteriore con un foglio di carta oleata (io ho usato la carta da forno) in modo che non si rovini. 2. Si spalmano i 3 bordi delle pagine del libro con della colla vinilica e si lascia asciugare per una mezzoretta circa chiudendo il libro e schiacciandolo sotto dei pesi (altri libri?!) 3. Si disegna sulla prima pagina (la prima incollata – io ad esempio non le ho incollate tutte ma solo fino a quella del titolo perché volevo che questo si vedesse) un rettangolo e 4. si comincia a incidere le pagine aiutandosi inizialmente con il righello per andare diritti. 5. Man mano che si scende con l’incisione conviene togliere i pezzi di pagina già tagliati in modo da avere più spazio di manovra ed essere più precisi. Una volta arrivati in fondo, basta rifilare un pochino i bordi e la scatolina nascosta è pronta per accogliere gioielli, monete e soldini, piccoli segreti, un regalo altrimenti un po’ banale. ::

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