Le persone che lasciano un segno

gary turner - route 66

Ci imbattiamo a volte in persone che hanno la capacità di lasciare un segno indelebile nella nostra vita, con i loro racconti, le loro emozioni, il loro cuore aperto verso di noi.
Due anni fa io e la mia amica Marianna abbiamo attraversato l’America da est a ovest percorrendo la storica Route 66, alla scoperta ingenua e spensierata di un paese che è molto più di quello che vediamo nei telefilm. L’America autentica è fatta di storie difficili, spesso dolorose, ma sempre piene di speranza e di totale altruismo. Attraversando il Missouri ci siamo imbattute nella Gay Parita Sinclair Station, una vecchia statione di servizio trasformata in una vera e propria collezione di cimeli e memorabilia della Route. E’ qui che abbiamo l’incontro più speciale di tutto il viaggio: Gary Turner, il proprietario, ci ha accolto come se ci fossimo conosciuti da sempre, facendosi sentire parte di qualcosa di forte, facendoci conoscere lo spirito della Route. Ci ha regalato una vecchia fotografia e ci ha detto che saremmo rimasti amici per sempre. Ed  è stato più o meno così davvero – oggi è davvero così facile essere in contatto sui social networks! – seguendo i ricordi e i racconti su facebook dei viaggiatori che come noi hanno avuto la fortuna di incontrare Gary.
La scorsa settimana un comunicato sulla pagina facebbok della Gay Parita Sinclair Station ha annunciato la morte di Gary, e il mio pensiero è andato a lui che ci salutava con la mano mentre riprendevamo il nostro viaggio che non sarebbe stato lo stesso senza di lui.
I messaggi su facebook si sono susseguiti a centinaia, e ognuno racconta i ricordi dei momenti passato con Gary con un affetto enorme. E in fondo, nella settimana di San Valentino, credo sia questo il vero significato dell’amore: lasciare che persone come Gary entrino nel nostro cuore e ne conservino un pezzettino per sempre.
Ciao Gary!

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