Girare l’angolo e trovarsi in Cina. A Londra.


Leicester Square, corner con Crest of London e Swizterland, si prende Whitcomb Street e si inizia a contare: 1, 2, 3…10, 11….48, 49, 50. Sì, non più di una cinquantina di passi (più o meno, dipende dalla falcata..) svoltando a destra ci si trova in Gerrard Street. Ma non c’è bisogno di avere in mano una mappa per sapere di esserci, basta guardarsi in torno..Passando sotto la grande porta a pagoda, Londra sembra lontana miglia e miglia, e ci si sente catapultati nel cuore della Cina: bar, ristoranti, negozi di cibo, centri per massaggi, tutti con le loro coloratissime insegne luminose scritte in incomprensibili ideogrammi..
Direttamente nelle piccole vetrine, indaffaratissimi cuochi asiatici trafficano allegramente con cibi dal sapore esotico, e appendono a grosse grate d’acciaio anatre e polli pronti già cotti e per l’uso.
Davanti alle porte dei locali, minute cameriere dagli occhi a mandorla e dagli ordinatissimi capelli neri attendono pazientemente nuovi clienti, tutte agghindate con eleganti giacchine e vestiti tradizionali.
No non è Londra, è la Cina..

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