The Floating Piers – ricordi di un’esperienza irripetibile

TheFloatingPiers1

Spero davvero che tutti voi abbiate avuto la possibilità di visitare The Floating Piers, la spettacolare istallazione dell’artista bulgaro Christo (quello che una volta ha impacchettato il Reichstag a Berlino, tra le altre cose…) che per 2 settimane a Giugno ha cambiato la geografia del Lago d’Iseo da Sulzano a Montisola.

Una grossa passerella galleggiante rivestita di un tessuto ondulato colore del sole, cangiante al riflesso della luce e dell’acqua. Una breve traversata dal paesino di Sulzano fino a Montisola, e poi una passeggiata fino a girare attorno alla piccola isola di San Paolo (occasione più unica che rara visto che l’isola è privata per cui solitamente non raggiungibile).

TheFloatingPiers9

TheFloatingPiers3

Su questo evento se ne sono sentite di tutti i colori: è bello, è brutto, è una genialata, non è arte, è una schifezza, è uno spreco di denaro, è una grossa opportunità… Ognuno ha detto la sua, e forse non sempre con cognizione di causa.
Io non sono un’esperta critica d’arte (mi emoziona sempre, ma la mia conoscenza si limita all’arte studiata sui libri di scuola), né mi interesso di economia su larga scala (ho già il mio bell’impegno quando devo dare un resto più complicato del solito)… Io capisco al massimo la differenza tra ciò che è bello e ciò che non lo è, tra ciò che mi piace e ciò che proprio no. E questo ponte galleggiante a me è piaciuto, tutto qui. Mi ha reso felice l’esserci stata, aver camminato su questo strano supporto dondolante colore del sole, essermi lasciata cullare dalle onde che passavano leggere sotto il pontile.

TheFloatingPiers8

TheFloatingPiers7

Io ci sono stata al mattino presto, quando il sole appena iniziava a spuntare da dietro le montagne scaldando pian piano l’aria lacustre e giocando a colorare il paesaggio un raggio alla volta. Ho scattato tante fotografie, e mi sono stupita ogni volta di come i colori cambiassero da scatto a scatto: a volte il giallo era freddo e lucente, altre volte sfiorava i toni dell’arancione caldo, altre ancora sembrava di camminare su una lastra dorata. E così il lago e il cielo: azzurro intenso, verde smeraldo, grigio e cupo. In mezzo la costante sensazione di instabilità data dall’ondeggiare continuo di questa strana passerella.

TheFloatingPiers5

TheFloatingPiers2

TheFloatingPiers4

Porterò nel cuore il ricordo di questa esperienza per lungo tempo, e pensare a questa striscia gialla in mezzo al lago mi metterà allegria. Passando in macchina lungo la tangenziale sopraelevata che costeggia il lago penserò a come una volta ci ho camminato in mezzo, anche se il lago mi fa un po’ paura e non ci puccerei nemmeno mezzo piede. E forse così farà quel cigno un po’ incredulo che per qualche tempo aveva visto cambiare il paesaggio, trovando un comodo punto di riposo in mezzo alle acque del lago.

TheFloatingPiers6

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Se anche voi siete fan di Steller, potete sfogliare anche lì il mio breve racconto su The Floating Piers.

Inoltre, se siete interessati al lavoro di Christo, potete dare un’occhiata alla pagina su Artsy dedicata alle opere passate dell’artista.

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *